Le Core Zone Patrimonio dell’Umanità

Home » PERCORSI » Le Core Zone Patrimonio dell’Umanità
Spread the love

1 la langa del barolo

Core zone 1

La langa del Barolo

Le vicende storiche della Langa del Barolo si legano in primo luogo alla storia del vitigno Nebbiolo, assoluto protagonista della viticoltura di questo territorio e del prestigioso vino che ne deriva: il Barolo. Per tale ragione in seguito si fornisce una specifica tratta­zione della storia del vitigno Nebbiolo e del vino Barolo, cui segue la storia dei territori co­munali inclusi nell’area di eccellenza.

Core zone 2

Il Castello di Grinzane Cavour

Il castello di Grinzane Cavour sorge come struttura difensiva per trasformarsi in residenza signorile nel XV sec. e in importante tenuta vitivinicola nel XIX sec (fig.187-188). Al conte Camillo Benso di Cavour e a i suoi consulenti si deve il rapido sviluppo, nella prima metà dell’Ottocento, delle tecniche vitivinicole adottate. Nel 1967 il Castello diventa sede dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, la prima enoteca regionale in Piemonte. A par­tire da una un primo percorso museale sulla storia della civiltà e delle tradizioni contadine langarole, nelle sale del castello è inaugurato, nel 2003, il Museo della Langhe. Sui terreni di pertinenza del castello è avviato dal 1993 il vigneto di conservazione del germoplasma piemontese. La collezione è tra le più rare d’Europa e conserva oltre seicento vitigni.

2 il castello di grinzane cavour

3 le colline del barbaresco

Core zone 3

Le colline del Barbaresco

La storia e gli sviluppi di questa componente sono strettamente connessi alla storia del vi­tigno che da secoli contraddistingue la viticoltura di questo territorio (il Nebbiolo) e del vino che viene prodotto (il Barbaresco). Per tale ragione in prima battuta vengono svi­luppati tali aspetti, cui segue la trattazione specifica della storia dei territori comunali inclusi nell’area.

Core zone 4

Nizza Monferrato e il Barbera

Le vicende storiche di questa componente si legano in primo luogo alla storia del vitigno Barbera, protagonista di primo piano della viticoltura di questo territorio e del vino che ne deriva: il Barbera d’Asti. Per tale ragione in seguito si fornisce una specifica tratta­zione della storia del vitigno Barbera e del vino omonimo, cui segue la storia dei territori comunali inclusi nell’area di eccellenza.

4 nizza monferrato e il barbera
5 canelli e asti spumante

Core zone 5

Canelli e l’Asti spumante

Le dinamiche di sviluppo di questa componente sono strettamente connessi alla storia della diffusione del vitigno Moscato bianco, delle innovazioni tecnologiche che portarono alla pro­duzione dello spumante e delle vicende delle prime industrie spumantiere insediatesi nel canellese. Per tale ragione il paragrafo presenta in prima battuta la storia del vitigno Moscato bianco, cui segue la storia dell’Asti spumante e la trattazione specifica della storia dei terri­tori comunali inclusi nell’area.

Core zone 6

Il Monferrato degli Infernot

Nell’area del Basso Monferrato, la Pietra da Cantoni ha rivestito in passato particolare im­portanza dal punto di vista costruttivo per la compattezza delle sue arenarie, riconducibili ad antichi depositi sedimentari marini. I siti estrattivi, attualmente abbandonati, hanno la­sciato sulla superficie del territorio alcune tracce, spesso poco visibili, di quella che fu una delle principali risorse economiche della zona. Accanto alle cave, sono rimasti per decenni protetti e nascosti nel sottosuolo gli infernot, piccole cavità poste sotto le abitazioni civili. Questo eccezionale patrimonio che oggi suggestiona la fantasia dei visitatori per la sua pe­nombra, il buio delle cavità, il riflesso della luce, testimonia l’ingegnosità e la laboriosità della gente della terra, i contadini, le cui fatiche non conoscevano riposo.

6 il monferrato degli infernot

Il sito Internet dell’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato: www.paesaggivitivinicoli.it